Capitolo 6 – Primo Playbook Reale: Setup Base Server

Dopo aver visto i comandi ad-hoc, è il momento di passare ai playbook, il cuore dell’automazione con Ansible.

Un playbook permette di definire lo stato desiderato dei server in modo dichiarativo e ripetibile.


6.1 Struttura di un Playbook

Un playbook è un file YAML composto da:

Esempio concettuale:

- name: Configurazione base server
  hosts: all
  become: true
  tasks:
    - name: Aggiornare cache pacchetti
      apt:
        update_cache: yes

6.2 Playbook Base

File: playbooks/base.yml

- name: Configurazione base server
  hosts: all
  become: true

  tasks:
    - name: Aggiornamento cache apt
      apt:
        update_cache: yes
      when: ansible_os_family == "Debian"

    - name: Installazione pacchetti base
      package:
        name:
          - vim
          - curl
          - htop
          - git
        state: present

    - name: Creazione utente deploy
      user:
        name: deploy
        groups: sudo
        append: yes
        shell: /bin/bash

Spiegazione


6.3 Esecuzione del Playbook

Esecuzione base:

ansible-playbook playbooks/base.yml

Modalità di check (simulazione senza modifiche):

ansible-playbook playbooks/base.yml --check

Modalità verbose:

ansible-playbook playbooks/base.yml -vvv

6.4 Best Practice per Playbook


6.5 Prossimi Passi

Dopo aver creato e testato il primo playbook:


Conclusione

Il primo playbook rappresenta il primo passo concreto verso l’automazione.

Da questo momento è possibile standardizzare setup, gestire pacchetti, utenti e configurazioni in modo ripetibile e sicuro.

Nei capitoli successivi approfondiremo la gestione di ruoli, variabili avanzate e segreti, e la strutturazione professionale di progetti Ansible.


Revision #1
Created 2026-02-26 14:01:19 UTC by Pe
Updated 2026-02-26 14:01:43 UTC by Pe