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1. Introduzione al Self-Hosting

Cos'è il self-hosting

Il self-hosting è la pratica di ospitare e gestire personalmente servizi, applicazioni e dati su hardware di proprietà o controllato direttamente, invece di affidarsi a fornitori cloud di terze parti. Consiste nell'eseguire software, generalmente open-source, su un server domestico o un Virtual Private Server (VPS) per replicare o sostituire le funzionalità dei servizi commerciali.

Pro e Contro

Pro

  • Privacy: I dati non vengono ceduti a terzi.
  • Controllo: Gestione totale dell'infrastruttura, del software e degli accessi.
  • Risparmio a lungo termine: Riduzione o eliminazione degli abbonamenti mensili per servizi cloud.
  • Formazione: Acquisizione di competenze in ambito sistemistico, reti e sicurezza.

Contro

  • Responsabilità: Sicurezza, aggiornamenti e continuità del servizio dipendono esclusivamente dall'amministratore.
  • Investimento iniziale: Necessità di acquistare hardware.
  • Curva di apprendimento: Richiede tempo per studiare e implementare le soluzioni.
  • Rischio perdita dati: Richiede l'implementazione autonoma di strategie di backup efficaci.

Casi d'uso comuni

  • Cloud Storage: Sincronizzazione e archiviazione file (es. Nextcloud).
  • Media Streaming: Gestione di librerie video e audio personali (es. Jellyfin).
  • Password Manager: Archiviazione crittografata delle credenziali (es. Vaultwarden).
  • DNS Sinkhole: Blocco di pubblicità e tracker a livello di rete locale (es. Pi-hole).
  • Domotica: Controllo locale dei dispositivi smart home (es. Home Assistant).